Questo non è
il suono della depressione
né il suono del pianto
del distacco
Questo è
il suono del vivere
di ogni estate
inverno
di parole & risa appannate
suono che sbiadisce
& ingiallisce
& raggiunge il suo scopo
con lacrime tenui
& tristezza
Morte vive a sud, quando riposa. Gli spiriti del Vento Caldo la fuggono. Per questo il vento del sud è veloce & morbido, come il tocco di un ricordo...
Questo non è
il suono della depressione
né il suono del pianto
del distacco
Questo è
il suono del vivere
di ogni estate
inverno
di parole & risa appannate
suono che sbiadisce
& ingiallisce
& raggiunge il suo scopo
con lacrime tenui
& tristezza
Autunno è giunto nel suo intimo giardino
bisognoso di riposo
giunto a dar color solitudine agli alberi
e nessun sollievo
Tante, come le foglie al suolo,
sono le cose divenute incompiute...
E sembra senza motivo
che lei inizia a piangere
Pesanti sono le parole che cadono
attraversando l'aria
ad appesantir le sue spalle
sorpresa tra gli alberi
nel suo soliloquio
"non lasciatemi sola"
Roma ora giunge e siede
nel suo intimo giardino
disperdendo nella brezza i ricordi
di tempi in cui
c'era una stanza di tenui tinte gialle
la sua stanza con vista dove l'amore
era un letto di felicità
in cotone fine e merletti
Dolce è la voce che giunge da lontano
e le parla tenue e suadente
magicamente sospesa nell'aria dorata
a dar pace al suo giorno
sul finire
Io conosco il tuo nome
So chi sei
Io ti conosco
poiché so chi sei
Ho letto il tuo nome
in ogni goccia di pioggia
Ho letto il tuo nome
in ogni vento rinato
in ogni segno del viso
in ogni nostra paura
Io conosco il tuo nome
& so chi sei
Afferra la notte per i lunghi capelli
Afferra la notte & bevine il pianto
bambola d'oro placcato
cuore d'embrione d'amianto
Lama d'ardesia
nei tuoi caldi vestiti
fili d'argento
sulla tua lattea pelle
come la lama & il riflesso
come il coltello & vestito
che l'amano sfiorare & toccare
eccitare & cullare
Confuso
sin dalla prima imperfetta canzone
triste per quei versi
imperfetti
le note stridenti mi portarono
solo
scendendo lentamente
piangendo non so dove
Gli anni presero a passare
le foglie a ingiallire
stupefatto poi alla prima
rima precisa
confuso alla prima canzone finita
Gli anni ancora volarono
& le foglie ingiallirono
pregando di portami lontano
dalla prigione fragile della mente
Ascolta quando vago solitario
dolcemente
perso tra le note
chissà dove
Pietre
il caldo d'estate
una strada azzurra & senza fine
Saltai il muro
accarezzai le tombe
fumai & parlando
confortai i morti
ricordi di risa & malinconie
di tempi in cui immaginai
di morire
A sera poi
il frinire dei grilli al fiume mi svegliò
Cimitero fresco & silenzioso
tornerò presto al tuo giaciglio
Cimitero fresco & silenzioso
vorrei restare