Autunno è giunto nel suo intimo giardino
bisognoso di riposo
giunto a dar color solitudine agli alberi
e nessun sollievo
Tante, come le foglie al suolo,
sono le cose divenute incompiute...
E sembra senza motivo
che lei inizia a piangere
Pesanti sono le parole che cadono
attraversando l'aria
ad appesantir le sue spalle
sorpresa tra gli alberi
nel suo soliloquio
"non lasciatemi sola"
Roma ora giunge e siede
nel suo intimo giardino
disperdendo nella brezza i ricordi
di tempi in cui
c'era una stanza di tenui tinte gialle
la sua stanza con vista dove l'amore
era un letto di felicità
in cotone fine e merletti
Dolce è la voce che giunge da lontano
e le parla tenue e suadente
magicamente sospesa nell'aria dorata
a dar pace al suo giorno
sul finire

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